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sabato 21 febbraio 2009

Io voglio far qualcosa che serva

Il 59° Festival di Sanremo volge al termine, ciò che resta è la partecipazione degli Afterhours, i quali, come direbbe Bonolis, sono scesi al teatro Ariston per proporre al più vasto pubblico possibile la loro musica e quella di più realistiche (rispetto ai "figli di" o "amici di") nuove proposte per la musica italiana.

Il brano portato a Sanremo sicuramente non era il più consono alla location, ma certo rappresentativo di quello che sono oggi gli Afterhours e c'è di che essere ottimisti.
Eliminati la prima serata, non ripescati a vantaggio di Sal e Al, Sanremo ancora li ospita per lo scontato premio della critica.

Che la partecipazione alla principale manifestazione canora italiana abbia permesso al gruppo di ampliare il proprio raggio d'azione è più che probabile, lo dimostrano le numerose interviste al gruppo apparse in ogni dove negli ultimi giorni. Che si sia fatto qualcosa che serva, ovvero cambiare la fortuna del mondo indipendente è tutto da vedere.
Iniziamo a promuovere e comprare la compilation.

martedì 4 marzo 2008

Vergognatevi

Per la prima volta nella storia del Festival, il lunedì successivo alla conclusione della kermesse ha mostrato in classifica su iTunes un trionfo dei brani ascoltati durante le cinque serate sanremesi.


Ancora c'è qualcuno che paga per scaricare la musica?

So bene che i lettori del mio blog mai e poi mai avrebbero osato downloadare le canzonette di Sanremo.

giovedì 28 febbraio 2008

Pro-Festival

Volevo spendere due parole per quei buffoni di Povia e Baccini.
In seguito alla loro esclusione dal Festival di Sanremo, i due cantautori hanno deciso di organizzare una sorta di controfestival di Sanremo: "Independent Music Day". Motivando con queste parole tale decisione: "Sanremo è ormai il festival delle major e in particolare della Sony-Bmg. Almeno fosse chiaro, lo si dicesse: se non sei Sony, non ti presentare".

E' palese quanto fosse ridicola questa scelta, che è apparsa da subito più una ripicca data l'esclusione.
In special modo ridicola da parte del Povia, che al festival deve parecchio della sua "fortuna".

Oggi però sono venuto a conoscenza che questa meravigliosa manifestazione si è tenuta casualmente proprio nel giorno di riposo del "Festival della Canzone Italiana".
Credo ci sia poco da aggiungere. A dir poco ridicolo.
Un grande evento di protesta che si piega di fronte al motivo della protesta.

Ah stavo per dimenticarmi.. hanno escluso la Bertè dal Festival.
La cantante in questo caso non si è barricata in albergo.

venerdì 1 febbraio 2008

Il "Tiromancino" della EMI

Forse ho sbagliato.
Non cambio il mio pronostico, anche se con questa notizia Zampaglione si candida con prepotenza per il premio della critica.

Ed io che mi ero illuso dal titolo che "il rubacuori" fosse una canzone d'amore.
Va a finire che il festival lo vince Zarrillo.
(Che post sanremese sarebbe senza buttare nel discorso zarrillo?)

Titolo abilmente copiato da censurato, che ringrazio.

venerdì 11 gennaio 2008

Il Cantante-tipo di Sanremo

Little Tony sarà accompagnato da un’equipe medica al Festival di Sanremo: in gara con il brano Non finisce qui, il cantante, colpito recentemente da un infarto, porterà con sé nella cittadina ligure un cardiologo, un urologo, un’ematologa ed un dermatologo.

Non note le disposizioni prese per Minghi e Cutugno.
Speciale stanza d'albergo per la Berté.

Sarà il caso di riproporre il gioco già sperimentato con Amy e Britney?

martedì 8 gennaio 2008

Previsioni sanremesi

Di Sanremo si potrebbe certamente fare a meno di parlare.
E invece no, fosse solo per il mio essere ligure.

Il vecchio Pippo Baudo ha annunciato i cantanti in gara, niente gruppi quest'anno.
Dopo aver letto la lista, vi risparmio l'elenco, chi si volesse veramente male il link è questo.

Per condire un minimo questo post butto giù due previsioni:
Premio della Critica: Frankie Hi-NRG.
Vincitore Assoluto: Federico Zampaglione.

Che Festival sarebbe senza Zarrillo.

sabato 5 gennaio 2008

La Differenza di Sanremo

Festival di Sanremo: Il presidente della FIMI, Enzo Mazza, ha dichiarato:

"Il Festival di Sanremo è solo un prodotto televisivo e tra cinque anni sparirà; da anni il Festival non serve più come vetrina musicale ma si è trasformato in rito nazionalpopolare. Nessuno compra più un disco per averlo ascoltato a Sanremo. Stanno nascendo alternative legate al digitale".

Per contro le parole di Jovanotti, intervistato di recente, per il suo ultimo lavoro "Safari", su XL, Rolling Stone e Vanity Fair; su quest'ultima rivista dice:
“Quelli tra i fighetti che hanno fatto la lotta armata ci hanno spento il cervello, ci hanno allontanato dalla gioia, convinto che il Festival di Sanremo sia un nemico. Una canzone è uno strumento di festa. Sono orgoglioso di avere scritto canzoni allegre. L’allegria mi commuove, molto più della malinconia. Vado a vedere uno spettacolo di Beppe Grillo e ne esco spento”.

La differenza? La differenza sta nel fatto che Jovanotti sarà uno dei superospiti superpagati del Festival di Sanremo.