Questa non vuole essere una recensione, ho solo visto un film: I'm not there di Todd Haynes.
A differenza di molti, a me il film è piaciuto.
E' chiaro che non è un documentario su Dylan, non c'è Scorsese dietro la macchina da presa, è sicuramente più film da festival.
Sei personaggi differenti per descrivere l'anima di Dylan.
Il poeta simbolista: Arthur Rimbaud, il profeta: Jack da cantante folk a padre John, il fuorilegge: Billy The Kid, un imbroglione: il contaballe Woody, un marito attore presuntuoso, la rockstar drogata.
Esagerato? Cazzo stiamo parlando di Bob Dylan. Si sente il peso del nome?
